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Afro Rumba

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Nella musica cubana con il termine rumba si identifica un insieme di ritmi musicali e di danze. La rumba trova le sue radici nella musica portata a Cuba dagli schiavi africani deportati sull’isola dai colonizzatori spagnoli. Ritmicamente è basata sulle cinque battute che identificano la clave.

La rumba si sviluppò nelle provincie de L’Avana e Matanzas alla fine del XIX secolo. La rumba cubana è completamente diversa dalla rumba da sala, o dallo stile di musica africana chiamata anch’essa rumba. La rumba cubana è ballata tutt’oggi a L’Avana, Matanzas e nelle altre città dell’isola come anche nelle aree rurali, specialmente quando predomina la comunità negroide, sebbene ora ha subito delle influenze dal Jazze dall’hip hop.

La rumba cubana spesso inizia con un cantante solista che pronuncia sillabe senza particolare significato (‘diana’). Quindi comincia ad improvvisare un testo indicando il motivo per cui viene cantata quella particolare Rumba (‘decimar’: strofa di dieci battute), oppure comincia una canzone più o meno ripetitiva come: “Ave Maria Morena” (Yambú, Anónimo), “Llora Como Lloré” (Guaguancó, S. Ramirez), “Cuba Linda, Cuba Hermosa” (Guaguancó, R.Deza), “China de Oro (Laye Laye)” (Columbia), “Malanga (Murió)” (Columbia)”.

La rumba cubana può essere suddivisa in tre categorie: Yambú (lo stile più vecchio e lento), Columbia, e Guaguancó.

La rumba cubana è stata dichiarata dall’Unesco “Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità”.