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Salsa, Bachata e Merengue

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La Salsa è come un albero che ha tantissime radici e diversi rami, ma un unico tronco che unisce tutto, suonata in ogni angolo del mondo, riceve influenze da ogni luogo. Ad esempio, la Salsa dei Caraibi e dei Paesi Latinoamericani si sviluppa come un paseo, che è un movimento molto circolare e lento. In questi stili rientrano anche quello cubano, con un movimento che si abbassa più verso il suolo, e quello colombiano con un contatto più leggero. Negli Stati Uniti, il ballo ha come fondamento il passo base latino, oltre a combinazioni di giri verso destra. In effetti esistono molti stili, per esempio il New York Style, la Salsa Cubana, la Salsa Portoricana, la Salsa Colombiana, Los Angeles Style ed altri ancora; c’è chi balla ON1 e chi balla ON2, ma nessun stile è “migliore” di un altro.

Per ballare la salsa nella sua forma più elementare, si seguono le quattro battute della musica, ma si fanno tre passi, ognuno della stessa durata della battuta. Il restante si può incorporare al precedente (il risultato è una conta rapido-rapido-lento) o si aggiunge un movimento di ornamento. I passi possono esser fatti muovendosi o rimanendo sul posto, un po’ come fare tre passi alla volta camminando e facendo una pausa in mezzo. Se si cammina in questo modo a ritmo di musica si sta ballando la Salsa.
Altro elemento da prendere in considerazione quando si balla la Salsa è chi guida e chi segue il ballo. Il ballo sociale è un fenomeno della cultura occidentale, inteso come una danza strutturata, non eseguita come una routine. Ci sono delle regole di base che una volta imparate permettono a due persone, che non si sono mai viste prima, di ballare insieme. Ciò comporta che ogni elemento del ballo abbia un segnale identificativo unico.
Quando una coppia sale in pista, non possono iniziare il ballo allo stesso tempo e quindi inizia chi guida mentre l’altro segue. Tradizionalmente è l’uomo a guidare, sebbene tale consuetudine sia in fase di cambiamento.

Così come la musica Salsa ha conservato la sua vitalità assorbendo altre influenze, anche il ballo ha fatto lo stesso. A parte altri balli come il Merengue o la Cumbia, la Salsa mostra similitudini con il Lindy-hop, lo Swing e l’ Hustle.

La Bachata è nata a Santo Domingo nei primi anni del ventesimo secolo (1900-1930), fra la povera gente e negli ambienti della prostituzione, come danze liberatrici e per spezzare i ritmi duri della vita fatta di miseria e duro lavoro. Anche i testi della bachata riflettevano storie vere, storie vissute tra le baracche dei quartieri poveri, molti raccontavano storie a contenuto amoroso e sessuale.

 La musica veniva accompagnata da maracas e chitarra a tre corde, o di fisarmonica e guiro. La bachata era anche usata come serenata. La particolare movenza della bachata appariva oscena e volgare: i corpi dell’uomo e della donna rimanevano infatti molto stretti ed in contatto continuo per tutta la durata del brano, tranne rarissime eccezioni. In tale posizione, la coppia si muoveva dondolando, marcando il quarto battito di ogni battuta musicale con equivoci colpi d’anca. Nella bachata delle origini, non esistevano tante figure: si doveva stare abbracciati, perchè proprio quello voleva il ballo. Per questo motivo, la danza era invisa alla borghesia, ed era osteggiata dalle autorità. Per diversi decenni, la bachata, snobbata dalle classi dominanti e medio-alte, è riuscita a sopravvivere nelle usanze del popolo basso, che comunque vi percepiva una naturale facilità/possibilità di identificazione. Il ritmo romantico di tale musica e le connesse figure di danza conquistavano inevitabilmente le persone abituate a vivere di stenti e di speranze. L’amore, forse, serve più ai poveri che ai ricchi, non fosse altro che per la sua capacità di lenire i dolori.

Il Merengue è originario della Repubblica Dominicana ma venne importato dagli schiavi di provenienza africana. Questi, legati alle caviglie a mezzo di catene, non avevano possibilità di grandi movimenti con le gambe e iniziarono così a muovere quello che potevano: bacino e ( sopratutto ) spalle, come forma di espressione liberatoria rispetto alla loro schiavitù. La base metrico-ritmica del ballo era semplice, e riprendeva la cadenza delle marce forzate: un dos, un dos, un dos. Al di la del passo base, le figure venivano per lo più improvvisate con un’unica regola: la sensualità.

Il Merengue attualmente, a livello mondiale, si presenta con un corredo di centiania di figure elaborate. Secondo alcuni questo è un arricchimento della danza., secondo altri questo è uno snaturamento. Sta di fatto che oggi ci siamo abituati a vedere, sempre più spesso, ballerini che dimostrano la loro abilità nel gestire il corpo della donna attraverso giri, contro-giri, volteggiamenti, casquè, ecc. Il movimento fondamentale di tale ballo è il ” cuban motion “: un movimento accentuato dei fianchi che accompagna i singoli passi di entrambi i ballerini.

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